sabato 2 settembre 2017

il mito del centro - da Bodo’s Project




“L'anarchia non è una favola romantica, ma una testarda constatazione, basata su cinquemila anni di  esperienza, che non possiamo affidare la gestione delle nostre vite a re, preti, politici, generali, e commissari provinciali.”(Edward Abbey)

Riporto di seguito (ringraziando) un post pubblicato da Bodo’s Project il 31 agosto 2017 che tocca il punto cruciale della necessità della critica dello Stato e della struttura gerarchica da trattare necessariamente in via prioritaria prima di ogni questione specifica


 
fonte: Il mito del CENTRO



Il centro è un principio organizzatore della realtà che nell’ambito sociale presiede alla dimensione gerarchica. Il centro è dunque la sintesi del dominio e come ogni dominio si nutre nell’ambito che sovrasta. In questo senso il centro non è totalmente estraneo alla periferia. Ed è così che la lotta contro il centro produce due effetti perversi. Crea un altro centro e si pone come elemento di contestazione, ciò di cui il dominio ha bisogno per perfezionarsi.

Il dogma del centro non è appannaggio soltanto del pensiero statale e gerarchico, ma permea anche molti movimenti di emancipazione. La centralità operaia è una variante di questo dogma. Parallelamente la critica del centro non è, di per sé, apologia del disordine.

Il mito del centro, della sua imparzialità, della sua equidistanza, sta crollando sotto i colpi della sovversione matematica. E le vie dell’ordine stanno cedendo il posto a quelle del caos. Si aprono nuovi impensabili spazi. Autodeterminazione e anarchia ridisegnano la politica finora definita dalla centralità statale.